mercoledì 2 maggio 2012

Fringe 4x20 - Worlds Apart

In questa quarta stagione ci siamo abituati a vedere i due Universi collaborare per la salvezza di entrambi. Abbiamo imparato a conoscere meglio i "doppi", riuscendo finalmente ad avere una idea più chiara di chi sono e cosa vogliono. Ma nell'episodio 4x20, andato in onda venerdì scorso negli Usa, purtroppo, li vediamo dirsi addio. 

Dopo un sogno rivelatore, Walter capisce quali sono le reali intenzioni di Jones: far collassare i due universi sovrapponendoli, per poterne creare uno nuovo controllato da lui. Per salvarsi, avrà bisogno di una area che funga da zona franca, dove potersi rifugiare e da utilizzare come occhio del ciclone, un po' come lo fu la cittadina di Westfiled nell' episodio 12Per compiere il suo progetto, si servirà dei soggetti utilizzati durante la sperimentazione del Cortexiphan. Grazie a loro, Jones riuscirà a provocare scosse di terremoto in 27 parti del mondo, simultaneamente nei due universi. Potremmo definirle delle prove tecniche di distruzione, in quanto ogni scossa indebolisce la struttura dei due universi. 

Uno dei soggetti del Cortexiphan, A-Nick Lane, si rivolge alla divisione A-Fringe. Il doppio di A-Nick, vecchia conoscenza della serie (visto nell'episodio Bad Dreams, ndr) , era un amico di infanzia di Olivia durante il periodo delle sperimentazioni a Jackson-ville. Collegando il cervello di Olivia a quello di A-Nick, riescono a seguire il suo doppio ed arrestarlo prima che possa innescare un nuovo terremoto. Lo arrestano prima della scadenza del conto alla rovescia, ma nonostante ciò non impediscono la scossa. Portato in custodia, inizialmente si rifiuterà di collaborare, difendendo Jones e le sue azioni, a suo dire volte a proteggere l'universo. 

Dopo aver parlato con Olivia, Nick decide di collaborare e indica un nascondiglio di Jones.  Ma è solo un inganno. Ormai la divisione Fringe brancola nel buio, senza indizi, prove, testimonianze e con in mano una sola opzione. La più difficile ed estrema, ma è l'unica che hanno. 
C'è solo un modo per fermare Jones. Spegnere la macchina che tiene aperto il ponte tra i due universi, e che sta contribuendo al risanamento dell'A-universo. Spegnere la macchina vuol dire dirsi addio, ma anche rischiare che Peter scompaia definitivamente. Questa volta, però, Walter non può più permettersi di essere egoista, e non ostacola la decisione. Molto bella la scena tra i due Walter, durante la quale si scambiano ansie, paure e preoccupazioni. 

Al termine della fase di attivazione, Walter azionerà la macchina. I personaggi dell'A-universo scompaiono, così come erano apparsi alla fine della terza stagione. Peter, a dimostrazione del fatto di trovarsi nell'universo al quale appartiene, rimane a fianco di Olivia e Walter. 

Ci attende l'ultimo episodio, la prossima settimana, in versione doppia. Staremo a vedere.

Godetevi il trailer del finale di stagione, Brave New World Part 1 & 2, in una insolita versione cinematografica.


Norah Jones in streaming



Forse la voce più bella della musica internazionale degli ultimi 10 anni, Norah Jones torna con l'attesissimo sesto album "Little Broken Hearts", in uscita il 1 maggio e disponibile in streaming su NPR. 

Enjoy it.

lunedì 30 aprile 2012

Tanti Auguri Universal

Il 30 aprile di 100 anni nasceva una fabbrica di sogni...Si chiamava Universal Pictures. 
In questo secolo ci ha regalato film memorabili ed emozioni che porteremo per sempre con noi.

Per celebrare questo importante anniversario, la Universal ha realizzato un video, che riportiamo di seguito:


martedì 24 aprile 2012

Fringe 4x19: Letters to Transit

Anno 2036. Il mondo è nelle mani degli Observer, gli umani si chiamano "nativi" e la divisione Fringe è solo un ente di controllo. A capo della divisione c'è sempre il colonnello Broyles, ma la squadra è composta da Etta, giovane donna risoluta che rimanda ovviamente ad Olivia, e Simon, il Desmond di Lost. 

Come in ogni racconto di fantascienza, quando c'è un potere forte, c'è anche una resistenza. Grazie ad un membro, Etta si ritrova con il corpo di Walter intrappolato nell'ambra. Quando viene liberato, riporta gravi vuoti di memoria. Grazie a Nina Sharp, ancora a capo della Massive Dynamic, riescono a recuperare i frammenti di cervello che Bell aveva estratto a Walter, dietro sua richiesta. Grazie ad essi, Simon riesce a restituire a Walter le sue piene abilità. Ma non sarà più un uomo buono e geniale. Adesso è risoluto, arrabbiato e ha un solo obiettivo: sconfiggere gli Observer. 

Per farlo dovrà liberare il resto della squadra ancora intrappolata nell'ambra. Per mancanza di tempo, e per una scelta consapevole, riusciranno a liberare solo Astrid e, sul filo di lana, Peter, lasciando lì William Bell. Tutto questo, grazie al sacrificio di Simon.


Sul finale,  una scoperta non proprio inaspettata, ma comunque efficace dal punto di vista emotivo. 
Rimangono ancora tante domande, ma mancano solo 4 episodi al termine della serie e, nella speranza della conferma di una quinta stagione, gli autori hanno realizzato un doppio finale. Chissà cosa succederà. Per adesso, diamo uno sguardo al promo del prossimo episodio.



lunedì 23 aprile 2012

The River: Finale di Stagione

Con l'episodio numero 8 intitolato "Row Row Row your boat" finisce la prima stagione di The River e lo fa nel peggiore dei modi; mentre lo scorso episodio sembrava tratto da Resident Evil e Silent Hill, quest'ultimo è una semplice variazione sul tema de "L'esorcista". Lincoln viene ucciso da un colpo di pistola destinato al padre sparato da un membro dell'equipaggio e Jahel, con una seduta spiritica, chiede l'intervento della Bouina per farlo tornare in vita. Ovviamente funziona, ma con i soliti effetti collaterali indesiderati. Impossessato, Lincoln ucciderà Jason, colpevole di averlo sparato. 

Una volta compreso quello che sta succedendo a suo figlio, Emmet cerca in tutti i modi di salvarlo, sfruttando le solite banalità del "parlaconluinonconildemone" che fanno tanto b-movie. Al di là della bruttezza dell'episodio in sé, la stagione finisce lasciando praticamente tutti gli interrogativi inevasi: cosa è successo a Emmet? Cos'è la fonte? Qual'è il ruolo di Lena? Perché Kurt doveva ammazzare Emmet? Ma ne produce anche degli altri: Cosa ce ne frega di sapere che A.J è gay? A cosa serve la relazione tra Clark e Tess se non viene per niente sviluppata? Perché Jahel non si fa mai i fatti suoi? Ma l'interrogativo più importante è il seguente: "Perché ho visto questa serie?"

giovedì 19 aprile 2012

Fringe – 4×18: The Consultant

Piccola legenda per comprendere meglio. 
In questa recensione aggiungerò "-A" a nomi e parole per indicare personaggi, cose e luoghi appartenenti all'universo alternativo.

La serie volge al termine, nella speranza che venga confermata per una quinta e ultima stagione da 13 episodi, come riportato dai produttori nelle ultime settimane. 
Nell'episodio 4x18, "The Consultant", trasmesso venerdì negli Usa, la divisione Fringe si trova ad affrontare la morte di alcune persone che riportano i danni tipici delle vittime di incidenti aerei. Ma, indovinate? Non erano su un aereo. Olivia & Co. scoprono così che nell'universo alternativo c'è stato un aereo è precipitato provocando la morte di tutti i passeggeri, tra i quali   anche i doppioni delle vittime del caso che stanno seguendo. Per studiare meglio l'evento, Walter deve attraversare il ponte e raggiungere la Divisione Fringe-A per scoprire cosa sta succedendo. 

Dietro tutto questo c'è sempre Jones che successivamente provocherà un secondo incidente. Analizzando un dispositivo rinvenuto sul luogo di questo secondo incidente Walter capisce quali sono le intenzioni di Jones: far collassare simultaneamente i due universi. Ormai sappiamo con certezza che il colonnello Broyles-A è la talpa, ma non sapevamo le motivazioni alla base di questa suo comportamento. 

In questo episodio finalmente lo scopriamo; Jones gli ha fornito una cura per suo figlio, che altrimenti sarebbe morto. Ma non è stata una decisione semplice da prendere, anzi. E come potrebbe essere, d'altronde. Da un lato la vita di suo figlio, dall'altro la salvezza del suo universo. Un dilemma che Walter conosce perfettamente. E sarà proprio dopo una conversazione con lui che Broyles-A deciderà, alla fine dell'episodio, di costituirsi e consegnarsi nella mani del suo doppione. 

Un episodio molto interessante, in attesa del prossimo che dovrebbe, stando a quanto dichiarato dai membri del cast, indicare il percorso che ci condurrà al gran finale, si spera di stagione e non di serie.

Diamo uno sguardo al promo dell'episodio 19 "Letters of Transit", ambientato nel 2036 e con una guest star molto cara agli appassionati di Lost: Desmond.  

mercoledì 18 aprile 2012

Nuova serie: Missing


Tutte le mamme del mondo sono apprensive nei confronti dei propri figli. E quando accade qualcosa di brutto, mostrano una forza che nessuno pensava potessero avere. 
Ma quando la mamma in questione è una ex agente della CIA alla quale rapiscono il figlio, allora le cose si mettono male. 
Queste le premesse di Missing, nuova serie televisiva targata ABC con protagonista Ashley Judd, iniziata negli Usa il 15 marzo scorso. 

Brevemente la trama: Ashley Judd è Rebecca Winstone, agente della CIA in pensione, in cerca di suo figlio Michael, scomparso durante la sua permanenza a Roma. Dieci anni prima, durante un soggiorno in Austria, il marito è rimasto vittima di un attentato dinamitardo. Quel giorno con lui c'era anche Michael, che si era allontanato dall'auto pochi attimi prima dell'esplosione per recuperare un pallone dimenticato nella Hall dell'albergo. 
Da quel giorno, Rebecca ha smesso di essere una agente segreto per diventare una mamma a tempo pieno, completamente dedicata a suo figlio. Ormai maggiorenne, Michael decide di frequentare un Corso estivo di Architettura a Roma. Dopo i primi giorni di telefonate e sms, Michael smette di contattarla. Dopo circa una settimana, Rebecca riceve la telefonata dalla scuola di architettura e scopre che il figlio è stato sospeso perché non si è presentato alle lezioni. Ovviamente, a questo punto non può fare altro che partire per Roma alla ricerca del figlio. Inizia così una ricerca forsennata, che la porterà prima nella capitale, e poi a Parigi, ricercata da interpol e agenzie governative di tutta europa. Ad aiutarla il nostro Adriano Giannino, ex collega e un tempo, forse, amante.  

Inserita a pieno titolo nel filone delle spy-stories, Missing non presenta grossi elementi di originalità, né nella scrittura né nello stile; di spie, agenti segreti e agenzie governative ne è piena la cinematografia e la televisione. E nemmeno la storia della spia alla quale viene rapito il figlio è nuova, ma credo che valga comunque la pena di darle una possibilità, a dispetto delle recensioni pubblicate da blog, riviste e siti web in questi ultimi giorni.